L’associazione arte in erba si costituisce nel 2002.
L’idea e la voglia di impegnarsi nella diffusione e nella promozione dell’arte contemporanea è nata da Stefania Gori dopo l’ideazione della mostra Arte per Cominciare tenutasi a Quarrata nel 1998 nel corso della III Biennale delle arti di Quarrata. La mostra, organizzata dalle tre successive socie fondatrici dell’associazione (Stefania Gori, Barbara Guarducci e Eliana Princi) si presenta come un articolato allestimento didattico aperto alla cittadinanza sui movimenti artistici internazionali del dopoguerra, dall’informale fino all’Arte concettuale. Lo spettatore, coinvolto in prima persona all’interno di un allestimento pensato come un manuale d’arte è stimolato ad osservare, leggere, azionare particolari meccanismi che lo avvicineranno all’arte contemporanea.
La mostra è un successo di pubblico, i giovani partecipano e fin da subito vengono interessate le scuole e gli insegnanti delle scuole superiori del territorio. La mostra lo stesso anno anno viene allestita anche presso il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.
Nella stagione 1999-2000 vengono realizzati, in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Pistoia, i primi incontri tra i bambini della Scuola dell’Infanzia e la collezione d’arte ambientale della Fattoria di Celle.
La disponibilità del luogo, il connubio con la natura e soprattutto la presenza viva e costante degli artisti nel parco di Celle forniscono lo spunto per il progetto. I bambini sono accompagnati in una passeggiata nel parco a contatto con le opere e la natura. Nel percorso si offre una lettura del paesaggio e delle installazioni e si interagisce attraverso l’aiuto di un FOLLETTO, misterioso personaggio dei boschi che sollecita la mente e il corpo del bambino e ha il ruolo di legare l’emozione dell’incontro con la percezione delle opere e del contesto in cui sono inserite.
L’associazione accoglie i bambini alla collezione e presenta ogni volta percorsi e approfondimenti diversi. Verranno creati percorsi speciali per alcune classi presenti più volte nel parco che avranno poi degli approfondimenti costruiti a scuola e in particolare all’Atelier dell’Area Blu.
Nel frattempo l’associazione continua a interessarsi anche alla formazione degli adulti e in modo specifico degli insegnanti attraverso corsi e incontri con esperti d’arte contemporanea ma anche specialisti nel campo della letteratura del teatro della musica e pedagogisti.
L’associazione fin dal principio è decisa ad aprirsi a collaborazioni che coinvolgono ambiti artistici diversi e con spirito di confronto e ricerca si fa promotrice insieme al Comune di Pistoia e al Museo Pecci di Prato di un convegno dal titolo L’ARTE CONTEMPORANEA COME PERCORSO FORMATIVO NEL MUSEO E NELLA SCUOLA dove partecipano operatori museali, pedagogisti, artisti e insegnanti (2001).
I soci dell’associazione credono nel LAVORO DI GRUPPO e da sempre collaborano con figure professionali diverse che spaziano dalla storia dell’arte all’ Accademia, dalla musica al teatro.
Tra i diversi percorsi d’arte e le ricerche nel campo della didattica l’interesse dell’associazione si è rivolto in questi anni anche verso il mondo della fiaba. La fiaba come veicolo per raccontare storie dell’arte, il libro come luogo di incontro tra genitori e bambini .
Nel 2002 nasce la prima fiaba dell’arte dell’associazione dal titolo Il PARCO DEI MAGHI. La storia è il risultato del lavoro svolto negli anni passati con i bambini nel parco di Celle, e nasce dalle sollecitazioni dei bambini di fronte alle opere . La fiaba è scritta e illustrata da Marcello Mariotti. In seguito la storia è divenuta uno spettacolo teatrale itinerante ideato e condotto dagli attori Maria Cassi e Leonardo Brizzi.
Da questo volume nasce una nuova collaborazione tra l’associazione e Unicoop Firenze.
Dal 2003 infatti parte il progetto ARTE E ARTI ALLA FATTORIA DI CELLE nato per incontrare tante scuole primarie della Toscana. In seguito il progetto si amplia e viene ad interessare anche le scuole secondarie. In queste nuove proposte i ragazzi più grandi vengono invitati a visitare la collezione fondendo l’incontro con le opere d’arte con altre esperienze artistiche contemporanee come la musica, la scrittura creativa e la poesia.
Sempre per i più piccoli viene creato un nuovo percorso destinato alla collezione interna della Fattoria di Celle. Nasce così SCHEGGIOLINA, un mimo, una nuova invenzione, che nasce da un piccolo frammento di un muro staccatosi dalla stanze della Fattoria di Celle. Scheggiolina vive dentro il percorso del museo e viene a contatto con le opere interne della collezione. Scheggiolina come già il folletto non ha voce, non parla ai bambini ma vive con loro alcuni momenti chiave della visita diventando il punto d’incontro tra l’opera d’arte.
Scheggiolina è un muro bianco, una pagina su cui i bambini devono imprimere e interagire con le loro emozioni. Scheggiolina è anche l’anima delle installazioni è lei che rivela ai bambini opere come le tormentate cornici di Robert Morris, gli specchi di Enrico Castellani o le sfere di Eliseo Mattiacci. In questo percorso ogni atto è studiato per avvicinare il più possibile all’opera e ogni incontro è accompagnato da una musica contemporanea.
In seguito anche SCHEGGIOLINA è divenuta una fiaba, opera dell’illustratrice Chiara Guidi. Il volume come in precedenza è divenuto la trama per uno spettacolo teatrale condotto da Claudia Guarducci e da Silvia Bianchi.
Con il tempo l’associazione moltiplica gli avvenimenti e le occasioni di scambi e incontri tra bambini adulti e arte contemporanea
Dal 2004 cominciano le collaborazioni con il CESVOT con il quale si presentano nuovi corsi di formazione all’arte contemporanea per volontari. Ancora una volta si sperimentano nuove forme di didattica che sono il risultato dell’incontro incontro tra teoria e pratica laboratoriale. Le giornate puntano a riscoprire in ognuno dei partecipanti una sensibilità e una apertura nei confronti dell’ arte.
L’associazione crede nella forza di portare l’arte in ambiti diversi dal proprio. L’idea infatti è quella di promuovere l’arte contemporanea fuori dai circuiti del museo e divenire una forma di dialogo e una presenza nella realtà e nella percezione dei fatti del mondo. E’ con questo spirito che dal 2004 arte in erba stabilisce una collaborazione con la Provincia di Pistoia e da il suo contributo dentro una manifestazione aperta alle scuole superiori italiane dal titolo CAMPUS. In questa manifestazione, organizzata tra l’altro dal gruppo Abele di Torino, i ragazzi di tutta Italia vengono a discutere e si confrontano sui temi della cittadinanza e della legalità. Dentro la rassegna l’associazione è presente con le parole e i laboratori di artisti contemporanei (tra cui ricordiamo Daniela de Lorenzo, Eliasson, Assefa Gebrekidam).
Nel 2005 viene invitata a progettare un percorso didattico aperto alle scuole di Firenze presso la Galleria dell’Accademia di Firenze durante la mostra di artisti contemporanei LE FORME PER IL DAVID . In questo percorso l’associazione riassume un po’ tutto l’esperienza di questi anni e progetta un evento che si struttura dentro il museo con una serie di collaboratori che operano nel campo della danza, delle arti e del teatro. I bambini visitano il museo partecipando a perfomnce di danza, riflettono su un grande tappeto colorato costruito per l’occasione e assistono ad un teatro di ombre sulla storia del David.
Non mancano i rapporti con i musei europei e con le diverse sezioni di didattica. Nel 2005 l’associaizione partecipa nell’ambito del progetto Cultura 2000 della comunità europea al progetto PARCHI DI SCULTURA ALL’APERTO: PONTI PER L’EDUCAZIONE ALL’ARTE CONTEMPORANEA assieme a La Foundaciòn NMAC, Europos Park, Yorkshire Sculture Park.
In questo progetto ogni parco di scultura invita un artista a condurre presso il museo un laboratorio con un classe. Arte in erba lavora con lo scultore Luigi Mainolfi con un lavoro intitolato A Guardia delle Natura sempre in collaborazione con le Scuole dell’Infanzia di Pistoia. In questo progetto si è potuto svolgere un lavoro con i bambini nel parco e nella scuola. L’artista alla fine ha lasciato un intervento nella scuola e tutto il materiale prodotto dei quattro centri è divenuto la base per una mostra itinerante nei rispettivi centri.
In seguito a questo progetto Luigi Mainolfi ha poi realizzato una storia illustrata per noi intitolata A GUARDIA DELLA NATURA.
L’associazione ha fatto con Luigi Mainolfi un’esperienza unica. Nella storia di questi incontri rimarrà la passione e la partecipazione appassionata con cui l’artista ha incontrato i bambini alla Fattoria di Celle e l’ entusiasmo della figlia Giò Mainolfi che ha condotto presso la scuola di Pistoia la seconda parte del laboratorio di ceramica.
A questo progetto e Luigi Mainolfi dobbiamo anche la creazione del nuovo LOGO dell’associazione.
Quest’ultima esperienza con Luigi Mainolfi e Giò Mainolfi sarà infine anche l’occasione per aprire un nuovo filone di ricerca, infatti, la storia A GUARDIA DELLA NATURA verrà tradotta e riadattata per l’occasione in uno spettacolo da raccontare e recitare oltre che in Italia anche in amarico di fronte a migliaia di bambini di Addis Abeba.
In questo progetto di scambio tra arte e cultura l’associazione ha avuto la possibilità di portare la storia in Etiopia e di raccontarla sotto forma di spettacolo teatrale. Per questo progetto l’associazione ha lavorato con giovani attori etiopi in collaborazione Con il CIAI Etiopia. . I ragazzi hanno lavorato allo spettacolo, le scene sono state realizzate sul posto e tutto il progetto si è potuto condurre grazie ad un connubio di artisti italiani ed etiopi. .
Lo scambio con l’Etiopia è stato talmente appassionante che l’associazione ha sostenuto in parte un nuovo progetto per il 2006 a fianco di Amref Etiopia dal titolo I TRE PESCI.
In questo progetto l’arte contemporanea è stata coinvolta per raccontare attraverso una fiaba le urgenze e i pericolo dell’ HIV. Si è pensato ad un allestimento della storia da raccontare e far vivere a ragazzi delle superiori. I ragazzi dentro lo spazio allestito hanno ascoltato e vissuto la storia e sono stati sollecitati a partecipare e condurre la storia. Dentro l’allestimento si sono individuati momenti di laboratorio in cui i ragazzi esprimono con le parole scritte e la ceramica i propri pensieri e le emozioni in rapporto ad alcune parole chiave della storia.
La storia è stata illustrata da Chiara Guidi e grazie all’esperienza maturata in questi anni da tutto il gruppo di collaboratori di arte in erba ( in modo particolare occorre ricordare la passione e la dedizione data da Maria Pia Cardillo che residente in quel periodo ad Addis ha condotto e seguito fin dal principio tutte le fasi della realizzazione, ma anche la determinazione instancabile di Virginia Fabrizi, Barbara Guarducci , Claudia Guarducci e Lorenzo Cipriani) è stato possibile costruire su una tradizionale fiaba etiope un percorso plurisensoriale che ha sfociato nella comprensione e nell’educazione al problema dell’HIV.
Sono le fiabe dell’arte, il lavoro degli artisti e la restituzione in chiave teatrale l’ultimo degli interessi dell’associazione. In questo campo ci si avvicina all’arte si aprono delle riflessioni che indagano la sfera del fare dell’artista, della storia e della sua personale visione.
E con tale intento arte in erba ha cercato in Etiopia un ‘artista che potesse raccontare e illustrare per noi una fiaba. E’ stato invitato Assefa Gebrekidam e insieme con lui abbiamo realizzato la fiaba COME GLI UCCELLI MISERO LE ALI.